sabato 9 giugno 2012

Due giorni di Europei e l'esplosione dei soliti ignoti

Le prime quattro partite di Euro 2012 hanno confermato la forza di Russia e Germania, confermato l'inconsistenza di Polonia e Grecia, scoperto la sempre-temibile Danimarca e sorpreso con la sconfitta della corazzata Olanda contro i danesi. Dai russi e dai tedeschi si sono avute diverse conferme. I sovietici, guidati sapientemente da Advocaat che nella prossima stagione tornerà ad allenare il PSV, hanno confermato quanto di buono hanno fatto vedere durante l'amichevole strapazza-azzurri. Squadra compatta, tecnica e capace di far male quando decide di attaccare. Dzagoev e Kherzakov hanno strapazzato i malcapitati cechi. Shironov in mediana sembrava un mostro. Ignasevich in difesa un muro insormontabile per il povero Baros. Il portiere Malafeev sempre pronto a ribattere le poche conclusioni degli avversari. Insomma, i russi hanno messo in mostra degli elementi dai nomi sconosciuti, ma già noti nel panorama calcistico mondiale. La Germania non la conosciamo oggi, ma i tedeschi hanno confermato la fame di gol di Gomez, come la levatura tecnica eccelsa di Ozil. Ottima prestazione per Khedira in mediana e per Boateng in difesa che ha ammansito Cristiano Ronaldo. Neuer non è più una sorpresa ed è da considerare attualmente il miglior portiere al mondo. La squadra di Loew può puntare al titolo. Con il Portogallo siamo alle solite. Gli unici a salvarsi sono stati Coentrao, Pepe e Moutinho, calciatore molto interessante. La Polonia ha presentato Lewandoski che da due anni segna gol a grappoli in Bundesliga e nient'altro. La Grecia ha pareggiato disputando la sua solita partita europea: difesa e gol al primo tiro in porta. Stavolta non credo gli riuscirà un nuovo miracolo. Bellissimo il gol dello sconosciuto Krohn-Dehli, elemento sgusciante come il più famoso Rommedhal ma che nella propria carriera ha avuto poca fortuna. Nonostante sia stato cresciuto dal settore giovanile dell'Ajax non ha mai dimostrato il proprio talento. E poi, povera Olanda. Gli orange sono apparsi spenti, pronti solo a specchiarsi nella propria bellezza. Van Persie, Schneijder, Kuyt, Robben non hanno azzeccato un passaggio. Alla prossima se la giocheranno con la Germania , ma di questo passo il ritorno a casa appare vicino. Mancano altre quattro partite alla fine del primo turno, ma sul vostro personale taccuino mettete un circoletto rosso sui seguenti nomi insoliti: Dzagoev, Kherzakov, Shironov, Malafeev, Krohn-Dehli, Lewandoski, Moutinho.

venerdì 1 giugno 2012

Conte....ma facci il piacere....


La nascita del mio primogenito mi ha costretto ad un ulteriore periodo di silenzio, ma ora riprenderò a esternare i miei “pensieri”… era da molto che volevo commentare le parole di Antonio Conte a pochi giorni dalla vittoria del campionato: “il nostro scudetto è paragonabile a quello del Verona del 1984-85!!!”. Ma stiamo scherzando??? Ma di cosa parliamo?!?! Forse il signor Conte non si rende conto che la propria squadra ha il terzo monte ingaggi più alto della massima serie (100 milioni di euro), a differenza degli scaligeri che al tempo viaggiavano a metà classifica in quanto a salari concessi ai propri tesserati. Forse il signor Conte dimentica di avere in squadra il miglior portiere al mondo (Buffon); una difesa composta da un campione del mondo (Barzagli) e da due elementi molto pagati (Chiellini e Bonucci). Forse il signor Conte dimentica di avere in rosa uno dei più forto centrocampisti al mondo (Pirlo), affiancato da Marchisio e Vidal (valutati fior di milioni). Per non parlare del reparto offensivo che dispone di un Quagliarella riserva per tutto il campionato e pagato fior di quattrini. Senza dimenticare Del Piero (!!!), Matri, Vucinic e Borriello. Insomma non scherziamo. Bagnoli disponeva di Garella tra i pali; Briegel, Tricella, Fontolan e Marangon in difesa; Fanna, Di Gennaro, Volpati e Bruni in mediana e di Elkijaer (Grande campione) e Galderisi in panchina. Senza dimenticare che la stessa squadra aveva come avversari la Juve di Platini, il Napoli di Maradona e l’Inter di Rummenigge. Qualcuno ricorda almeno 5 elementi dei gialloblu? Allora basta con questa ipocrisia a cui non crede nessuno. Caro signor Conte (quando non combina le partite) sappi che il tuo successo rientra nella normale routine…..anzi ringrazi l’inesperienza di Mazzarri, l’incompetenza di Branca e la “vecchiaia” del Milan……ed ora parola agli Europei…..scommesse permettendo…. 

mercoledì 2 maggio 2012

La legge è uguale per tutti? Daspo a Delio Rossi!

La continua ricerca del raggiungere il tanto agognato "Modello Inglese" non può sorvolare su quanto successo all' "Artemio Franchi" mercoledi sera. Vedere l'allenatore della Fiorentina prendere letteralmente a pugni l'imberbe Liajc mi ha fatto rabbrividire. Ma come si può permettere un gesto del genere? Sinceramente penso che una "sola" squalifica sportiva non renda merito all'accaduto. Se due tifosi vengono sorpresi a prendersi a pugni sugli spalti scatterebbe automaticamente il Daspo. E allora? Se esiste ancora una giustizia dovrebbe scattare il Daspo anche per Delio Rossi che, da allenatore stimato, è passato repentinamente a tecnico di terza categoria, e mi reputo buono.Se non si è ancora capito che l'esempio comportamentale debba partire dal terreno di gioco, credo che siamo ancora lontani dal tanto invidiato British Soccer!!! DASPO A ROSSI!!!!

martedì 17 aprile 2012

Le precoci morti sul campo...

La morte del giovane Morosini è stata solo l'ultima di tanti decessi avvenuti nel rettangolo di gioco e che hanno turbato migliaia e migliaia di persone. Nel 2006 la giovane promessa del calcio egiziano Abdelwahab muore durante l'allenamento con la propria squadra a 23 anni. Nel 2008 il tunisino Berkhissa perde la vita durante un'amichevole contro il Lione. Sempre nello stesso anno il croato Custic cade sbattendo con il capo contro un muretto durante la gara tra lo Zadar ed il Cibalia perdendo subito conoscenza. Tornando a ritroso nel tempo come non menzionare Nicola De Simone colpito da un calcio alla tempia durante la partita tra la Palmese ed il suo Siracusa e morto poco dopo in ospedale. Nel 2005 il difensore olandese Di Tommaso dell'Utrecht viene colpito da infarto durante una partita contro l'Ajax. Come non ricordare le immagini delle morti dell'Ungherese Milklos Feher, del camerunense Foe e dello spagnolo Puerta. Video, questi, che rimarranno indelebili nella mente di chi ha avuto il coraggio di vederli. Più silenziose sono state le morti dei semisconosciuti africani Doeplah, Gacemi, Idahor, Ogoli e Tchingoma che in pochi ricordano, ma che hanno visto protagonisti ragazzi speranzosi di un futuro migliore. Come non considerare beffarda e leggendaria la morte del capitano del Motherwell O'Donnell, morto a 35 anni dopo aver segnato un gol. Ma come non menzionare il nazionale rumeno Hildan, il giapponese Matsuda ed il brasiliano Paulo Sergio, anch'essi morti mentre "giocavano" e forse un pò troppo giovani. A tutti voi non posso che augurarvi la vita eterna nella Nazionale del Paradiso.

sabato 14 aprile 2012

Riposa In Pace....Piermario Morosini.....

Non posterò nessuna immagine e non commenterò nulla sull'accaduto. Perdere la vita a quest'età è una vera  e propria beffa...............di questi tempi, qualche anno fa, volava in cielo Catello Mari......

lunedì 9 aprile 2012

Il sogno del Camerun ad Italia '90

Una delle squadre che ho seguito con molta attenzione e, devo ammettere, anche con passione è stato senza dubbio il Camerun ai Mondiali italiani. Seguivo le partite dei Leoni d'Africa con attenzione, sperando in una finale tra gli africani e l'Italia di Vicini. Le parate di quattro anni prima di N'Kono, proprio contro gli Azzurri, mi avevano affascinato e rivedere il mitico Thomas in porta mi esaltava. Il cammino nel mondiale, però, era ricco di insidie e i camerunensi inaugurarono l'edizione contro i campioni in carica dell'Argentina trascinata dal calciatore più forte di tutti i tempi: Maradona. Partita dell'esito scontato per tutti, ma il Camerun guidato in panca dal Ct russo Nepomnyachi sorpresero tutti imbavagliando gli argentini fin dai primi minuti, con le buone e le...cattive. I giganteschi difensori e le geometrie in mediana di M'Bouh e Makanaky apparivano perfetti. Ad inizio ripresa l'espulsione di Kana-Biyick sembrò rovinare tutto, ma un colpo di testa straordinario di Omam-Biyick, complice lo scandaloso Pumpido, portò in vantaggio gli africani che, nonostante chiusero la gara in 9 per l'espulsione di Massing autore di un epico fallo ai danni di Caniggia, vinsero la partita. La seconda partita vide gli africani incontrare la coriacea Romania, compagine composta da molti calciatori della Steaua Bucarest che aveva vinto la Coppa dei Campioni, in cui primeggiavano il fantasista Hagi e la veloce punta Lacatus. Al termine del primo tempo il risultato era inchiodato   sullo 0-0, ma ad inizio ripresa sale in cattedra uno degli attaccanti più forte di tutti i tempi: Roger Milla. Il 38enne attaccante, subentrato in campo al 55', siglò un'incredibile doppietta che mandò in visibilio tutti. Il gol di Balint non cambiò l'esito della gara. Al Camerun bastava un pareggio contro la già eliminata URSS per raggiungere una storica qualificazione. Contro la squadra del Generale Lobanovskiy, gli africani subirono un pesante 4-0 che, grazie al pareggio tra Argentina e Romania, gli permise comunque di raggiungere gli ottavi di finale dove li attendeva la sorprendente Colombia guidata dall'istrionico portiere Higuita e da Valderrama. I sudamericani, allenati da Francisco Maturana una sorta di Sacchi, vivevano sull'ottimo momento vissuto dal Nacional di Medellin che fu sconfitta dal Milan nella finale dell'Intercontinentale. Il capelluto portiere colombiano era noto per le scorribande lontano dalla propria area di rigore. Nei tempi supplementari, proprio un tentativo di dribbling ai danni di Milla costò caro con l'attaccante africano lesto a togliere il pallone al pallone al portiere ed a depositare in rete. Dopo nemmeno due minuti lo stesso Milla raddoppia. La rimonta sudamericana si ferma al gol di Redin. Il Camerun è ai quarti! Tutto il mondo tifa per loro anche se l'avversario da battere per raggiungere la semifinale è una delle favorite alla vittoria finale: l'Inghilterra di Sir Bobby Robson e del nuovo mito europeo Paul Gascoigne. La partita inizia male per il Camerun che, dopo 25', subiscono il gol con Gary Lineker. Gli inglesi sembrano padroni del campo, ma a metà ripresa succede l'imponderabile. Tra il 61' ed il 65' gli africani, grazie a Kunde ed Ekeke, capovolgono il risultato. Sembra tutto pronto per la festa di un intero continente quando, ad 8 minuti dal termine, viene concesso un penalty agli inglesi con Lineker che non sbaglia. Ai supplementari un ulteriore rigore, trasformato sempre da Lineker, mette la parola fine alle velleità del Camerun che, in ogni caso, dà inizio ad una nuova era per il calcio del continente nero.

giovedì 5 aprile 2012

Le scuse del calcio italiano....

Dopo l'abominevole gara dell'andata il Milan è stato eliminato dal Barcellona. In maniera immeritata, hanno commentato in molti....e fino alle 23 di martedì ci credevo pure!!! Sono stato per lavoro a Capri e non avevo potuto assistere alla gara, ma da buon sportivo ho ascoltato la partita via radio. Come non detto...mi sono sorbito il commento partigiano e mi ero quasi ricreduto su quello scritto giorni fa. Ma viste le azioni salienti sono ritornato sui miei passi. Apro e chiudo con una parte del commento. Si commentava l'azione del primo rigore: "dopo un pallone perso da Mexes, Messi si è involato verso l'area di rigore e dopo uno scambio, fortuito, con Fabregas viene steso da Antonini. Un arbitro fiscale avrebbe potuto anche espellere il difensore rossonero". Vabbè,penso, c'è tempo per recuperare. Ed Infatti arriva il gol di Nocerino. Ma sull'azione del secondo rigore inizio a gridare al complotto: "segnatevi il nome di quest'arbitro.....inconcepibile la sua scelta. Ha visto, solo lui, una trattenuta in area di Nesta ai danni di  un calciatore avversario. Veramente incredibile!!!". "Ecco - continuo tra me e me - i soliti aiuti a Guardiola". Torno a casa, vedo gli highlights, e non posso che ricredermi. Insomma, e basta. Il Milan, in 180 minuti, voleva passare il turno calciando 4 volte verso Valdes? Sinceramente, tra i rossoneri e l'Apoel non ho visto grandi differenze. Anzi si, i due gol dei ciprioti al Bernabeu!.

venerdì 30 marzo 2012

Anconetani aveva capito tutto......

Siamo agli albori dell'anno 1983 quando il mitico Romeo Anconetani, presidente storico del Pisa, al termine della gara persa di misura contro il Torino arriva in sala stampa inveendo pesantemente contro un rampante giovane dirigente granata. Indovinate un po' chi??? "Moggi è un ladro, un farabutto! Ha truffato mezza Italia..... è introdotto in tutti gli ambienti e riesce a comprare anche gli arbitri" (da La Stampa Sera" del 3 gennaio 1983). Nulla di nuovo, commenterete voi. Ma vi rendete conto che parliamo di trent'anni fa. E' possibile che quello che è stato scoperto appena un lustro orsono qualcuno lo aveva previsto un quarto di secolo prima senza avere nessun appoggio? L'Italia va avanti così. Quando il buon Lucianone ha calpestato i piedi a qualche personaggio più potente di lui è stato bloccato. Ma la domanda sorge spontanea: per quanti anni ha agito indisturbatamente? Penso tutto il resto, ma questa è un'opinione personale. Purtroppo il senso d'impotenza contro questi loschi figuri aumenta quando, ancora oggi, c'è chi lo reputa innocente.......bah!!!

mercoledì 28 marzo 2012

Miracolo italiano!!!

Ho appena finito di vedere Milan-Barcellona e la pochezza del calcio italiano mi impaurisce. Continuare ad ascoltare il telecronista parlare di grande impresa mi ha più volte sbigottito. Ma il Milan è o non è la capolista di quello che si dice sia il campionato più difficile al mondo??? Ed il Barcellona è secondo nel proprio campionato a 5 punti dal Real Madrid del tanto odiato Mourinho? E quindi? Di quale impresa parliamo?!. Ma ormai è così, dobbiamo accontentarci di autoreputarci un Apoel qualsiasi che pareggiando in casa contro una big d'Europa ha tutta la voglia di festeggiare....Se funziona così spero tanto che il Barça rifili tre gol ai rossoneri per criticare mister Allegri e vendere qualche quotidiano in più dove si sognerà il prossimo tecnico scelto dal Berlusca......ah povera Italia......

martedì 27 marzo 2012

Ritorno nuovamente.....

Dopo due anni di completa apatia torno a scrivere su questo blog. Varie vicissitudini personali e sportive (la morte della mia amata Cavese) mi hanno smorzato idee e parole da scrivere a chi, come me, trova nel calcio una "via d'uscita" dal mondo che ci circonda e che peggiora ogni giorno......ma bando ai piagnistei e via a tante piccole curiosità che potrebbero interessare tutti e nessuno.......

giovedì 3 giugno 2010

Incredibili Nordcoreani

Il coreano Kim Myong-Won è un attaccante, ma ai Mondiali potrà giocare solo come portiere. La Corea del Nord, infatti, lo ha inserito nella lista dei 23 giocatori per la rassegna iridata sudafricana come terzo portiere. La Fifa, però, ha precisato che potrà essere utilizzato solo in quel ruolo. «Essendo stato inserito nella lista come portiere, Kim Myong-won non potrà giocare in ruoli di campo», ha fatto sapere oggi la Federazione internazionale. Non è chiaro perchè il ct coreano Kim Jong-hun lo abbia inserito nella lista in un ruolo che non è il suo, ma ormai il dado è tratto. «La lista consegnata alla Fifa il 10 giugno è definitiva e non può più essere cambiata», ricorda la Federazione presieduta da Sepp Blatter. L'unica eccezione, spiega, «è in caso di grave infortunio di un giocatore nella lista dei 23, che può essere sostituito entro 24 ore prima del match d'esordio della squadra nella competizione». La Corea del Nord è inserita nel gruppo G insieme a Brasile, Costa d'Avorio e Portogallo.

mercoledì 2 giugno 2010

Lo ricordate?

Pedro Troglio è il nuovo allenatore dell’Argentinos Juniors, la squadra che ha vinto l’ultimo campionato nazionale. Troglio ha giocato diversi anni in Italia militando nel Verona, Lazio ed Acoli. Aveva cominciato nel River Plate, neL 1983, a 18 anni ed ha chiuso la sua lunga carriera in patria dopo un’esperienza anche in Giappone. Ha partecipato al mondiale del 1990 in Italia.
Come allenatore vanta una lunga esperienza con il Gimnasia di La Plata e, recentemente, ha collaborato con Diego Armando Maradona quando l’ex Pibe de oro ha preso la guida della nazionale.

Gli eredi di Pak-Doo Ik.....

(ANSA) - Vietato fare riprese filmate, scattare foto e chiedere interviste. E' la regola del ritiro della Corea del Nord in Sudafrica. I nordcoreani si trovano a Midrand, sobborgo di Johannesburg. Fedele alla fama di paese piu' 'chiuso' del mondo, la Corea del Nord ha reso il suo ritiro un bunker. I giocatori, scortati da agenti della polizia segreta del loro paese, si sono recati all'allenamento al Makhulong Stadium, nella township nera di Tembisa, in silenzio, con lo sguardo verso terra.

mercoledì 19 maggio 2010

I Blues....senza italiani.....

Convocazioni anche per la Francia vice campione del mondo, tra i convocati non figura nessun calciatore che milita nel nostro campionato: niente Mondiale dunque per Frey e Mexes (uno dei portieri e uno dei difensori più forti al mondo) ne tantomeno per Trezeguet che ha avuto da sempre un rapporto difficile con Domenech.
PORTIERI Hugo Lloris (Lione), Steve Mandanda (Marsiglia), Cedric Carrasso (Bordeaux).

DIFENSORI Bacary Sagna (Arsenal), Eric Abidal (Barcellona), William Gallas (Arsenal), Patrice Evra (Manchester United), Sebastien Squillaci (Siviglia), Gael Clichy (Arsenal), Marc Planus (Bordeaux), Anthony Reveillere (Lione).

CENTROCAMPISTI Jeremy Toulalan (Lione), Lassana Diarra (Real Madrid), Alou Diarra (Bordeaux), Yoann Gourcuff (Bordeaux), Abou Diaby (Arsenal), Florent Malouda (Chelsea).

ATTACCANTI Sidney Govou (Lione), Franck Ribery (Bayern Monaco), Thierry Henry (Barcellona), Nicolas Anelka (Chelsea), Djibril Cissé (Panathinaikos), André-Pierre Gignac (Tolosa), Mathieu Valbuena (Marsiglia).

Il Brasile di Dunga.......

Nazione che vai, polemiche sui 23 che trovi. L'ex pisano Dunga ha diramato la lista dei calciatori della che raggiungeranno il Sud Africa ed anche qui le sorprese non sono mancate........Julio Baptista, Felipe Melo, insomma, ormai, il redndimento stagionale non conta più nulla......
I 23 convocati:

Portieri: Julio Cesar (Inter), Doni (Roma), Gomes (Tottenham)

Difensori: Maicon (Inter), Daniel Alves (Barcellona), Bastos (Lione), Gilberto (Cruzeiro), Lucio (Inter), Juan (Roma), Luisao (Benfica), Thiago Silva (Milan)

Centrocampisti: Felipe Melo (Juventus), Gilberto Silva (Panathinaikos), Josuè (Wolfsburg), Kleberson (Flamengo), Kakà (Real Madrid), Ramires (Benfica), Elano (Galatasaray), Julio Baptista (Roma)

Attaccanti: Luis Fabiano (Siviglia), Robinho (Santos), Nilmar (Villarreal), Grafite (Wolfsburg)

Come complicarsi la vita......

Diego Maradona ha reso nota la lista ufficiale dei 23 giocatori convocati dall'Argentina per i prossimi Mondiali di Sudafrica 2010.
Lasciamo ai lettori scorgere i non convocati......ah a proposito, il Principe non rientra nell'undici titolare......

Portieri: Sergio Romero (AZ Alkmaar), Mariano Andujar (Catania), Diego Pozo (Colon)
Difensori: Gabriel Heinze (Olympique Marseille), Martin Demichelis (Bayern Munich), Nicolas Otamendi (Velez Sarsfield), Walter Samuel (Inter), Clemente Rodriguez (Estudiantes de La Plata), Nicolas Burdisso (Roma), Ariel Garce (Colon)

Centrocampisti: Javier Mascherano (Liverpool), Jonas Gutierrez (Newcastle United), Angel Di Maria (Benfica), Mario Bolatti (Fiorentina), Juan Sebastian Veron (Estudiantes de La Plata), Javier Pastore (Palermo), Maxi Rodriguez (Liverpool)

Attaccanti: Lionel Messi (Barcelona), Gonzalo Higuain (Real Madrid), Carlos Tevez (Manchester City), Sergio Aguero (Atletico Madrid), Diego Milito (Inter Milan), ???? Martin Palermo (Boca Juniors) ?????

venerdì 7 maggio 2010

Musisi il George Best Ugandese

Non c’è niente da fare genio e sregolatezza camminano a braccetto in ogni angolo del pianeta. Secondo gli addetti ai lavori il calciatore ugandese più forte di tutti i tempi è stato tale Majid Musisi Mukiibi (15 settembre 1967 - 13 dicembre 2005). Parliamo al passato perché purtroppo il calciatore è morto alla giovane età di 38 a causa di una malattia non meglio identificata. Musisi, soprannominato anche “Tyson” e “Magic”, nell’arco della sua carriera non ha accusato mai un infortunio muscolare. La massa muscolare del calciatore, infatti, era fuori dal normale, a detta di chi ha avuto la fortuna di allenarlo. Musisi muove i primi passi nel Mulago ed attira subito le attenzioni della squadra più blasonata del paese: il SC Villa. Musisi, a suon di gol, spinge la propria squadra alla conquista di sei titoli consecutivi divenendo, per 4 volte, il capocannoniere della massima serie. Adocchiato dal Rennes, il calciatore nel ‘92, assapora l’Europa ed il vero professionismo. Dopo due anni trascorsi anonimamente in Francia, Musisi viene ceduto ai turchi del Bursarspor. Dopo 3 anni, 31 gol ed il titolo di miglior calciatore straniero del campionato turco passa al Çanakkale Dardanelspor per 1 milione d’euro. Da qui, con la retrocessione in B della propria squadra, inizia la parabola discendente del calciatore che in seguito farà ritorno in patria dove ottene altri successi con il Villa.
Fuori dal terreno di gioco il calciatore divenne noto per la sua vita non proprio irreprensibile. Nonostante fosse musulmano, Musisi, era dedito all’alcool ed alla vita sregolata. Nel 97’ il calciatore fu arrestato per aver violentato una studentessa sedicenne. In un’occasione, si racconta, che il calciatore, al culmine di una furiosa lite quando militava nel Villa, abbia mostrato il sedere al proprio presidente. Nel 2003 il calciatore scese in campo visibilmente ubriaco durante la finale del torneo Bya Biia Baganda tra Lugave e Mamba. Appese le scarpe al chiodo, Musisi, si spense alle 20 del 13 dicembre 2005 sulla strada che lo portava all’ospedale di Nsambya.

giovedì 22 aprile 2010

Corruzione, corruzione.....

MILANO, 22 aprile 2010 - L'ex calciatore del Milan, Paolo Maldini è indagato a Milano con le accuse di corruzione e accesso abusivo al sistema informatico, assieme alla moglie, Adriana Fossa, nell'inchiesta della procura del capoluogo lombardo a carico di 43 persone in relazione a pratiche illecite per ottenere trattamenti fiscali più favorevoli. Maldini avrebbe corrotto il funzionario dell'Agenzia delle entrate e commercialista Luciano Bressi con somme di denaro per garantirsi "l'esenzione di controlli fiscali da parte dell'ufficio di Milano 1" dell'Agenzia delle entrate. Lo si legge nell'avviso di chiusura delle indagini. Secondo il capo di imputazione, i coniugi Maldini avrebbero offerto a Bressi, titolare di uno studio professionale di cui erano clienti, non solo "l'onorario per lo studio (circa 40 mila euro annui)" ma anche la "procura speciale" della loro società, la Velvet Sas, da cui scaturivano ingenti corrispettivi "in neròo" (somma non inferiore a 185 mila euro). Bressi, sempre secondo il capo di imputazione, agiva "in violazione dei principi di imparzialità e trasparenza e con l'assenso e la consapevolezza di entrambi i coniugi Maldini", si interessava "e curava personalmente tutte le più svariate pratiche fiscali inerenti" la Velvet "ed i loro interessi personali, garantiva loro l'esenzione di controlli fiscali". I fatti contestati ai coniugi Maldini arrivano fino al 23 giugno 2009.
la reazione — L'ex giocatore, attraverso il suo legale Danilo Buongiorno, comunica di essere "tranquillo e sereno" per la vicenda che riguarda lui e la moglie Adriana. "Nel contestare le accuse che sono del tutto infondate - spiega l'avvocato Buongiorno - è certo di potere dimostrare l'assoluta estraneità sua e di sua moglie, le cui posizioni dovevano essere quelle di parti lese e non certo di indagati". L'avvocato Buongiorno precisa che alcuni organi di stampa hanno diffuso la notizia "con più dati imprecisi, tra cui il riferimento ad un soggetto presunto parente dell'ex calciatore Franco Baresi, che tale non è".

Paolo Maldini è nato a Milano il 26 giugno 1968. Ansa
intercettato — Maldini risultava dal gennaio scorso coinvolto nell’indagine. L'ex rossonero avrebbe chiesto una verifica fiscale nell’ambito di un’operazione immobiliare in Toscana. In un’intercettazione telefonica del 26 gennaio scorso, nell’ambito dell’inchiesta del pm Paola Pirotta sulla corruzione e l’accesso abusivo a sistemi informatici della Pubblica amministrazione, Maldini parla con Luciano Bressi, funzionario dell’Agenzie delle entrate finito in manette, chiedendo a lui di fare una verifica. ’’Volevo fare una piccola... - dice Maldini al telefono - verificare su su su Alessandro eh... Come si può fare (...) Su di lui si può fare una verifica eh... fiscale su di lui... Nel senso se ha avuto problemi con la giustizia ad esempio eh .. Oppure se ha avuto problemi con il fisco’’.
accertamenti — Il giudice inseriva l’iniziativa di Maldini nella "costituzione di una nuova società operante nel settore edile-immobiliare" di cui l’ex calciatore voleva entrare a far parte. Maldini, stando al gip Gloria Gambitta, spiega inoltre, nella telefonata, che intendeva svolgere "accertamenti di giustizia" ("giustizia posso chiederla a qualcun altro" dice Maldini in una intercettazione). Una circostanza che, annota il giudice, sarà "oggetto di accertamenti". Gli accertamenti sono stati svolti. E ora l’ex capitano del milan rischia di essere processato. Tra 20 giorni il pm chiederà il rinvio a giudizio.

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lunedì 29 marzo 2010

Sven-Goran Eriksson in Sudafrica

Sven Goran Eriksson ci riprova. Ai Mondiali 2010 avrebbe dovuto partecipare alla guida del Messico, ma e' stato cacciato quasi un anno fa, il 2 aprile scorso dopo la sconfitta per 3-1 nelle qualificazioni Concacaf contro l'Honduras che stava per costare un posto in Sudafrica al 'Tricolor'. All'epoca i giornali messicani scrissero che Eriksson ''ci costa 4 milioni di dollari e non serve a niente'', e puntuale arrivo' l'esonero. Ora lo svedese, che a febbraio ha lasciato l'incarico di d.g. di quel Notts County che avrebbe dovuto portare dalla quarta serie alla Premier in un quadriennio, si presentera' nel torneo iridato come ct della Costa d'Avorio che ieri ha ufficializzato il suo ingaggio, senza specificare durata del contratto e compenso percepito. Uno speaker si e' limitato a leggere, durante un notiziario del canale di Stato, una nota della federcalcio ivoriana in cui si precisava che, con Eriksson, ''l'obiettivo e' di disputare un torneo onorevole''. Il prescelto in realta' era stato Guus Hiddink, ma il giramondo olandese, che ha lasciato la Russia, poi ha respinto le offerte della Juve e da agosto sara' il nuovo tecnico della Turchia, ha rifiutato il contratto valido solo per la durata dei Mondiali che i dirigenti degli Elefanti gli avevano offerto. Ecco allora che, per giocare questo girone di ferro con Brasile, Portogallo e Corea del Nord, la scelta e' caduta su 'Svengo', l'allenatore che invento' prima un Goteborg di livello europeo (vinse la Coppa Uefa), poi sedusse Dine Viola battendo la Roma con il Benfica prima di trasferirsi a Trigoria e buttare via uno scudetto con una squadra giallorossa da sogno ma capace di farsi battere dal Lecce gia' retrocesso. Un tricolore nella capitale Eriksson lo ha poi vinto nel 2000, anno del Giubileo, come allenatore della Lazio, per poi lasciare Formello nemmeno un anno dopo e diventare il primo ct straniero della storia della nazionale inglese. Ne e' stato il 'condottiero' per due Mondiali, il secondo dei quali, quello tedesco, disputato dopo aver annunciato che a fine avventura, e a prescindere dall'esito, se ne sarebbe andato. In entrambi i casi la fine e' stata la stessa, un'eliminazione ai quarti di finale, per mano del Brasile in Giappone nel 2002 e del Portogallo nel 2006 in terra tedesca. Cosi' per Eriksson il Mondiale che sta per arrivare sara' l'occasione di una grande rivincita contro chi l'ha fatto fuori nelle precedenti occasioni: se la Costa d'Avorio vuole andare avanti, e diventare, come alcuni pronosticano, la grande sorpresa del torneo, dovra' per forza eliminare nella prima fase una di queste due nazionali, magari evitando di vivere una sua Corea. In ogni caso e' un fatto anche di motivazioni, e ad Eriksson certo non mancano. E poi forse in Africa quella di prendere un ct svedese per il Mondiale sta diventando una moda: lo ha fatto anche la Nigeria con Lars Lagerback, anche lui appena arrivato, e non rimane che vedere se saranno state mosse vincenti

Fonte Ansa.it

giovedì 18 marzo 2010

Lo "Scorpione" Higuita

Dopo una serie di esperienze con squadre amatoriali, nel 1987 incontra il mondo del calcio professionistico nell'Atlético Nacional di Medellìn, dove rimane fino al 1992 vincendo una Coppa Libertadores, poi sconfitto contro il Milan di Sacchi in Coppa Intercontinentale, e una Coppa Interamericana, anno in cui passa al Real Valladolid che però abbandona dopo sole due stagioni, preferendo riaccasarsi nella società che lo ha lanciato e vincendo un'altra Coppa Interamericana. Nel 1996 va a giocare in Messico e successivamente in Ecuador e lì rimane fino al 2004, prosegue la sua carriera girando annualmente di squadra in squadra.
Già dal 1990 diventa il portiere titolare della Nazionale colombiana con cui partecipa, senza buoni risultati, ai Mondiali di Italia '90. In tale occasione si spostò fino ad arrivare a centrocampo, dove il nazionale camerunese Roger Milla gli rubò il pallone, realizzando una comoda rete a porta sguarnita.
Più famoso per i suoi gol che per le sue parate (con la Nazionale ne fece tre in 69 partite ufficiali), venne reso ancor più famoso dalla sua "Mossa dello scorpione", un modo tutto originale di parare da lui ideato; in pratica, esso consisteva nel mettere le mani a terra, fare una capriola in avanti e respingere il tiro con una rovesciata al contrario: a farne le spese fu Jamie Redknapp durante la partita amichevole Inghilterra - Colombia 0 a 0 del 1995.